Credits to Unsplash.com
17.04.2019
Susanna Arcieri - Fabio Basile - Raffaele Bianchetti

Cosa c’è di nuovo?

Aggiornamento al 17 aprile 2019 a cura dei direttori

A due settimane dalla nascita, la Rivista DPU si è arricchita di nuovi contenuti. Lo ha fatto progressivamente in queste settimane, poco alla volta, ed oggi ancora di più.

Nell’intento di facilitare i nostri lettori nella consultazione e di favorire l’orientamento all’interno della Rivista, offriamo qui di seguito una veloce panoramica dei materiali inseriti.

 

1. In primo luogo segnaliamo la prosecuzione dell’indagine sui rapporti tra diritto penale e neuroscienze. Infatti, Piergiorgio Strata, neuroscienziato di fama internazionale, mediante una lunga intervista, offre ai lettori di DPU il proprio punto di vista sul carattere illusorio – così come inteso dalla scienza moderna ­– della nozione di libero arbitrio, sulla relazione tra ragione ed emozione nell’ambito dei processi decisionali dell’uomo e sui principali impatti delle recenti scoperte neuroscientifiche sulla teoria e sulla prassi del diritto penale.

Con un ulteriore contributo, inoltre, lo stesso scienziato fornisce un approfondimento sul problema delle cosiddette “false memorie”: le molteplici forme di manipolazione e suggestione psicologica che sono in grado di alterare – anche inconsapevolmente – i naturali processi di produzione, rielaborazione ed evocazione dei ricordi.

Poi, sempre nell’ambito del “cantiere” di lavoro dedicato a diritto e neuroscienze, segnaliamo alcune importanti iniziative che hanno caratterizzato il panorama internazionale di ricerca degli ultimi anni. Anzitutto, per quanto attiene agli Stati Uniti, dopo il Research Network on Law and Neuroscience, indichiamo i lavori condotti dalla Presidential Commission for the Study of Bioethical Issues nel corso del governo Obama (e su incarico espresso dell’allora Presidente), nell’ambito di un noto progetto di ricerca che ha portato all’elaborazione di un corpus di linee guida atte a promuovere lo sviluppo responsabile della ricerca scientifica, sotto il profilo etico-sociale. Secondariamente, per quel che concerne il Regno Unito, nel progetto a cura di Francesca Tomasello si dà conto di un programma di ricerca inaugurato dalla Royal Society di Londra che, con l’obiettivo di stimolare il confronto e il dialogo tra il mondo della scienza e quello del diritto, ha messo a disposizione degli abitanti di quest’ultimo i primi di una serie di manuali in materia di prova scientifica, intesi come veri e propri strumenti di lavoro a uso e consumo dei giudici inglesi.

 

2. In secondo luogo, all’interno di DPU continua la discussione scientifica in tema di dipendenze patologiche, a cominciare dalla sezione dedicata alle Riflessioni: con il proprio contributo, Riabilitazione e abilitazione del paziente affetto da dipendenza patologica, lo psicologo e psicoterapeuta Alessandro Vegliach offre alcuni spunti di discussione sulla relazione paziente-terapeuta, con particolare attenzione alle difficoltà connesse alla necessità di gestire la dimensione emotiva e affettiva, spesso compromessa, dei soggetti affetti da addiction.

Sullo stesso tema, uno spazio speciale è stato riservato alla segnalazione della VI Conferenza internazionale sulle dipendenze comportamentali, organizzata per il prossimo giugno a Yokohama, Giappone, durante la quale – nel corso di tre giornate e con la partecipazione di numerosi esperti di discipline differenti – verranno passate in rassegna le conoscenze scientifiche attuali in ordine al fenomeno delle dipendenze non legate all’assunzione di sostanze.

 

3. In terzo luogo, tra i materiali di recente pubblicazione, evidenziamo il contributo di Tommaso Dragani (esperto di tossicologia), il quale, con il suo esame della letteratura scientifica in tema di influenza dei fattori genetici sulla manifestazione di comportamenti aggressivi nell’uomo e negli animali, offre una preziosa occasione di riflessione (e, forse, di parziale ripensamento) in ordine alle attuali pratiche di trattamento dei responsabili di condotte violente.

 

4. In quarto luogo, prosegue altresì l’indagine sul tema Cervello, intuizione e probabilità, già oggetto di una prima Riflessione a partire dagli studi degli psicologi Amos Trevsky e Daniel Kahneman, con un ulteriore contributo, a firma di Susanna Arcieri, incentrato sulle scoperte dello psicologo cognitivo tedesco, Gerd Gigerenzer, in materia di gestione del rischio e di processi decisionali in contesti di incertezza.

  

5. Da ultimo, in un’ottica di riforma della prassi penalistica attuale, pubblichiamo anche il contributo The End of the Rope for the American Death Penalty, a firma del giurista americano e professore di diritto Brandon Garrett il quale, nel presentare il suo ultimo volume, End of its Rope: How Killing the Death Penalty Can Revive Criminal Justice (Harvard University Press, 2017), illustra ai lettori di DPU alcune delle conclusioni tratte a seguito dell’indagine da lui condotta in merito alle cause e alle implicazioni del progressivo declino del ricorso alla pena di morte negli Stati Uniti.

 

Infine, prima di lasciarvi alla lettura di questi e di altri contributi, vi invitiamo a prendere visione anche delle numerose iniziative, italiane e straniere, pubblicate nella sezione dedicata alle Segnalazioni, nonché dell’ulteriore materiale presente nella sezione Frecce, nella quale abbiamo voluto raccogliere i pensieri, le idee e le provocazioni dei diversi autori che – in ogni tempo, luogo e contesto – hanno il merito di aver saputo tradurre in parole quelle stesse istanze di riforma, rinnovamento e trasformazione culturale che, oggi, animano il nostro progetto di ricerca.

Altro

Un incontro di saperi sull’uomo e sulla società
per far emergere l’inatteso e il non detto nel diritto penale

 

ISSN 2612-677X
ISSN (Fascicoli) 2704-6516