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11.09.2019
Fabrizio Filice

Diritto penale e genere

Un’interazione necessaria per non trasformare il contrasto normativo alla violenza e all’odio di genere da impegno prima di tutto culturale a una delle sempre più diffuse occasioni di ricorso al securitarismo indifferenziato e di impronta populista.

Abstract. Il presente lavoro intende focalizzare l’equivoco epistemologico che si sta delineando, con evidenza sempre maggiore, di fronte alle scelte legislative di politica giudiziaria degli ultimi anni in tema di violenza di genere. L’aumento esponenziale dei crimini contro le donne, in ambiente intra ed extra familiare, e il crescente riconoscimento da parte di fonti giuridiche sovranazionali delle diverse forme di violenza cui le donne sono sottoposte in misura statisticamente sproporzionata rispetto agli uomini – come la violenza domestica, psicologica ed economica, oltre alle forme già conosciute, in primis la violenza sessuale – hanno infatti posto i Legislatori degli ultimi dieci anni di fronte a un intervento obbligato per il quale, però, non si sono rivelati sufficientemente attrezzati: avendo agito esclusivamente sul fronte repressivo e avendo del tutto tralasciato la dimensione culturale dello stereotipo di genere, che rappresenta invece il focus di questa materia.

Questo articolo è stato sottoposto in forma anonima alla valutazione di due revisori esperti, con esito favorevole.

 

SOMMARIO: 0. Prologo. – 1. Premessa: riportiamo il discorso di genere alla giusta prospettiva. – 2. Il genere come categoria concettuale primaria e la violenza di genere come categoria derivata. – 2.1. Identità di genere. – 2.2. Ruolo di genere. – 2.3. Orientamento affettivo e sessuale. – 3. La violenza di genere e l’identità di genere nella nozione europea. – 4. L’identità di genere nell’ordinamento italiano: tra chiusure politiche e aperture giurisprudenziali. – 4.1. L’identità di genere da interesse costituzionalmente protetto a bene giuridico. – 5. La violenza di genere come violenza di prossimità. – 6. La violenza nella crisi del maschio contemporaneo. Lo stereotipo virile e la donna. – 7. Lo stereotipo virile e l’uomo. – 8. La genderizzazione del discorso giuridico. – 9. La dimensione culturale del contrasto alla violenza di genere nel recente dibattito sul femminicidio.  – 10. Considerazioni conclusive sull’autodeterminazione di genere come bene giuridico di derivazione costituzionale.

 

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Per scaricare le motivazioni della sentenza della Cassazione penale, sez. I, 5 aprile 2013 (ud.) – 14 febbraio 2014 (dep.), n. 7272, clicca qui.

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