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15.05.2019
Susanna Arcieri - Fabio Basile - Raffaele Bianchetti

Note editoriali

Aggiornamento al 15 maggio 2019 a cura dei direttori

Col passare delle settimane, il perimetro delle aree di lavoro di DPU continua ad ampliarsi, con nuovi percorsi di indagine e nuove connessioni tra uno snodo concettuale e l’altro.

Si incominciano a delineare, altresì, i cantieri di lavoro sui quali DPU intende concentrare la propria attenzione e le proprie energie, andando ad operare in modo transdisciplinare in un’ottica di riforma e di miglioramento dell’attuale assetto sociale. Questi cantieri di lavoro trattano i temi dell’imputabilità, della causalità, del ruolo del giudice nella società contemporanea (problema che attiene, per un verso, ai rapporti tra diritto, linguistica e interpretazione, e, per un altro verso, all’analisi dei processi decisionali e alla psicologia del giudizio); temi, tutti, sui quali invitiamo sin d’ora i lettori a condividere le proprie proposte e riflessioni, anche a partire da alcuni suggerimenti e indicazioni che verranno presto pubblicati su queste pagine.

Nel frattempo, com’è ormai consuetudine, ci presentiamo al nostro appuntamento quindicinale per offrire ai nostri lettori una prima panoramica di alcuni dei nuovi materiali, di cui la rivista si è arricchita durante queste ultime settimane.

 

1. In primo luogo, nell’ambito del cantiere di ricerca dedicato ai rapporti tra diritto penale, società e cultura, segnaliamo due importanti Riflessioni: il contributo intitolato I dati della paura, la paura dei dati, con il quale Paolo Della Sala, prendendo ad esempio il caso dell’iter che ha condotto all’introduzione della norma sull’omicidio stradale (art. 589 bis c.p.), affronta il problematico rapporto tra l’allarme sociale connesso ai fenomeni criminali e la realtà che emerge dai relativi dati statistici.

Parimenti significativa è, in secondo luogo, la riflessione di Vincenzo Giglio, Volevo un finale perfetto, di analisi e critica delle politiche nazionali in materia di accoglienza ai migranti, a partire dall’esperienza maturata negli ultimi anni presso il Comune di Riace e dalle vicende giudiziarie che ne hanno visto protagonista il Sindaco, Domenico Lucano.

 

2. Rimanendo all’interno della sezione dedicata ai Contributi, segnaliamo inoltre l’articolo scientifico a firma dell’epidemiologo Carlo Zocchetti il quale, nel suo lavoro dal titolo Alcune riflessioni sulle valutazioni di cancerogenicità da parte della IARC (International Agency for Research on Cancer), analizza i criteri impiegati in ambito regolatorio – in particolare dalla IARC – per definire l’esistenza di un rischio cancerogeno per l’uomo da esposizione a sostanze chimiche.

 

3. Prosegue altresì, in parallelo, l’indagine di DPU nell’ambito del “cantiere” dedicato ai rapporti tra neuroscienze e diritto penale: così, con il suo lavoro dal titolo Solo con la mia mente, Antonio Cerasa riprende e approfondisce gli argomenti introdotti nel suo contributo precedente, descrivendo in particolare alcune esperienze esemplificative della condizione di isolamento sociale, per poi analizzarne i principali effetti sulla mente umana, secondo una prospettiva neuroscientifica e psicologica.

Con riferimento allo stesso cantiere, l’indagine interna alla rivista si arricchisce altresì delle importanti considerazioni in tema di libero arbitrio e responsabilità penale che Gilberto Corbellini, filosofo ed epistemologo, ha condiviso con noi nel corso della sua lunga intervista.

Infine, nel medesimo solco, si segnala anche la riflessione L’impiego delle tecniche di neurofeedback nell’ambito del trattamento degli autori di reati, di Susanna Arcieri, che prende in esame i principali studi esistenti in tema di efficacia, ai fini del trattamento dell’aggressività da parte di soggetti autori di reato, delle tecniche di cd. neurofeedback.

 

4. Passando infine alla sezione dedicata alle Segnalazioni, evidenziamo qui due importanti iniziative, che riteniamo utile portare all’attenzione dei lettori.

Da un lato, l’incontro di formazione organizzato dalla Camera Minorile di Milano, dal titolo Il nuovo ordinamento penitenziario minorile. Lo aspettavamo da più di quarant’anni… e ora?, che si terrà a Milano nel pomeriggio di giovedì 16 maggio e, dall’altro lato, il seminario internazionale sul tema Artificial Intelligence (AI) and the Criminal Justice System, organizzata a Roma dalla Academy of European Law (ERA) per il 24 e 25 ottobre prossimi, finalizzata a discutere le maggiori potenzialità e i principali problemi connessi all’impiego dell’intelligenza artificiale nell’ambito dei sistemi giudiziari europei.

Per il momento ci salutiamo qui e vi auguriamo, come sempre, buona lettura.

Altro

Un incontro di saperi sull’uomo e sulla società
per far emergere l’inatteso e il non detto nel diritto penale