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27.11.2019
Giulia Giglio Sarlo

Scienza e diritto si incontrano alla ricerca dell’uomo

La Corte di Cassazione (Sez. I, 11607/2018) apre a una nuova considerazione del giovane adulto che delinque

Fascicolo 11/2019

Il presente contributo costituisce la versione aggiornata e ampliata dall’Autrice dell’articolo, recante il medesimo titolo, già pubblicato sul portale giuridico Filodiritto in data 3 aprile 2019.

 

Abstract. La Corte di Cassazione, invertendo il suo orientamento precedente, ha riconosciuto che le facoltà cognitive non si perfezionano al compimento della maggiore età, ma sono ancora in fase di sviluppo e maturazione insieme alle competenze sociali e affettive almeno fino ai 20 anni di età. Questo riconoscimento impone al giudice una particolare attenzione nella graduazione della pena per i giovani adulti che delinquono.

 

SOMMARIO: 1. La storia. – 2. La pregressa giurisprudenza di legittimità. –  3. La più recente decisione della Corte di Cassazione e il cambio di prospettiva. – 4. L’epilogo. – 5. La scienza e il giudice. – 6. Le neuroscienze e il giudice. – 7. Conclusione.

 

Per leggere la riflessione, clicca  su “apri allegato”.

Per scaricare la sentenza della Corte di Cassazione, Sez I,  n. 11607/2018, in commento, clicca qui.

Per scaricare la sentenza della Corte di Assise di Milano, Sez. I, 16 maggio 2018,  n. 20, in commento, clicca qui.

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Un incontro di saperi sull’uomo e sulla società
per far emergere l’inatteso e il non detto nel diritto penale

 

ISSN 2612-677X
ISSN (Fascicoli) 2704-6516