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11.09.2019
Elisabetta Forti

Una sfida caleidoscopica: l’importanza di un approccio multifocale nella trattazione dei casi di violenza di genere

Abstract. Un corretto approccio a fenomeni complessi, qual è la violenza di genere, impone una visione sfaccettata e multidimensionale del fenomeno stesso. Come nell’immagine fornita da un caleidoscopio il tutto nella sua essenza può essere visto e compreso solo grazie all’insieme dei diversi riflessi degli specchi, così soltanto grazie all’unione e ai rispecchiamenti di diversi saperi, discipline e ruoli è possibile comprendere la violenza e affrontarla. L’articolo intende mettere in evidenza come unicamente un approccio multiprofessionale e multidisciplinare possa garantire la messa in opera di interventi realmente efficaci contro la violenza di genere. La valutazione del rischio di recidiva si sostanzia come punto di partenza ineliminabile per garantire una reale protezione alle vittime, ma risulta determinante porre in essere interventi di sostegno, costanti nel tempo, rivolti a tutte le persone coinvolte nella dinamica di siffatta violenza. Tali azioni assolvono non soltanto a funzioni di tipo terapeutico, ma rivestono anche un carattere fortemente preventivo.

Abstract. A correct approach to complex phenomena, such as gender-based violence, requires a multifaceted and multi-dimensional view of the phenomenon itself. Like in an image provided by a kaleidoscope everything in its essence can be seen and understood only by considering all the reflections of the mirrors together, it is only through the union and mirroring of different branches of knowledge, disciplines and roles that it is possible to understand violence and face it. The article intends to highlight how only a multi-professional and multidisciplinary approach can guarantee the implementation of really effective interventions against gender violence. Assessing the risk of recidivism represents an unavoidable starting point to ensure the victims receive real protection, but it is also crucial to implement support interventions, constant over time, addressed to all the people involved in the dynamics of such violence. These actions not only perform therapeutic functions, but also have a strongly preventive character.

Questo articolo è stato sottoposto alla valutazione di due revisori esperti, con esito favorevole.

 

SOMMARIO: 1. Premessa: multidisciplinarità e valutazione del rischio di recidiva e di escalation della violenza. – 2. Caratteristiche della relazione maltrattante e relativi modelli interpretativi. – 3. I metodi di valutazione del rischio di recidiva e di escalation della violenza. – 3.1. La valutazione clinica non strutturata. – 3.2. Gli strumenti attuariali. – 3.3. La valutazione professionale strutturata – 4. Gli approcci alla valutazione del rischio. – 4.1. Il sistema SARA. – 4.4.1. I dieci items riguardanti il reo e la storia di violenza. – 4.1.2. Fattori di vulnerabilità della vittima. – 4.2. Possibili applicazioni del sistema SARA. – 4.3. L’utilizzo del sistema SARA all’interno dei servizi socio-sanitari. – 4.4. L’approccio spagnolo alla valutazione e gestione del rischio. – 4.5. L’approccio britannico alla valutazione e gestione del rischio. – 5. Le indagini di vittimizzazione. – 6. Cenni alla situazione italiana: le indagini di vittimizzazione riguardanti la violenza contro le donne. – 6.1. L’esperienza dei Centri Antiviolenza: l’associazione D.i.R.e. – 6.2. L’esperienza vercellese. 6.2.1. L’attività della Rete Vercellese Antiviolenza. – 6.3. Gli interventi a favore degli autori in Italia. – 7. Alcune considerazioni conclusive.

 

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